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La Soprintendenza per i Beni Archeologici dellAbruzzo è un organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed articolazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo. Svolge attività di tutela, conservazione, ricerca e promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico regionale. La tutela consiste nellesercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette ad individuare, tramite un costante monitoraggio, i beni archeologici esistenti sul territorio ed a garantirne la protezione e la conservazione per fini di pubblica utilità. La legge 1089 del 1939 ha regolato la materia della tutela fino alla recentissima emanazione del decreto legislativo n. 42, in vigore dal 1 maggio 2004, recante il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, integrato dai DD. Lgs. 156 e 157 del 2006, 62 e 63 del 2008. Sono connessi alle attività di tutela gli scavi archeologici programmati, le indagini archeologiche preventive a lavori pubblici e privati in aree vincolate o a rischio archeologico, il controllo degli scavi in concessione (cioè condotti da soggetti formalmente autorizzati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali), il recupero del patrimonio archeologico venuto alla luce e la prescrizione delle misure per la sua salvaguardia, la proposta di provvedimenti per la protezione del patrimonio archeologico (dichiarazioni di interesse, vincoli), l'espressione del parere di competenza nelle procedure di verifica d'interesse culturale e sui progetti presentati nelle Conferenze di Servizi con potere di intervento sullattività pianificatoria urbanistica (redazione di Piani regolatori, Piani paesistici etc.) degli enti locali a ciò preposti (Comuni, Province e Regione Abruzzo), nonché lesame dei progetti preliminari di lavori pubblici per la verifica dellimpatto archeologico, ai sensi degli artt. 95 e 96 del D.Lgs 163 del 2006. La conservazione è garantita da una costante, coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro. Rientrano nelle attività di conservazione la manutenzione ordinaria e straordinaria dei musei e delle aree archeologiche di proprietà statale, la promozione, il sostegno ed il controllo degli interventi di conservazione promossi da altri soggetti su beni di proprietà di Enti pubblici e di privati, la custodia e la cura dei reperti in depositi opportunamente attrezzati, il restauro di oggetti mobili, edifici, monumenti e strutture di interesse archeologico, la catalogazione e inventariazione dei beni archeologici e la documentazione e conservazione dei relativi elaborati in appositi archivi. La valorizzazione si attua con lesercizio delle funzioni e con attività volte a promuovere e incrementare la conoscenza del patrimonio archeologico regionale e ad assicurarne le migliori condizioni di utilizzazione e godimento da parte del pubblico. Sono connesse alle attività di valorizzazione la gestione dei musei e delle aree archeologiche statali, lattività didattica, lo sviluppo di analisi, studi e ricerche scientifiche e la diffusione dei relativi risultati, la realizzazione di pubblicazioni scientifiche e divulgative, la promozione e organizzazione di eventi culturali (mostre, convegni) e la collaborazione ad iniziative di altri soggetti. L'istituto svolge costante attività di tutela, anche preventiva, sul territorio regionale - spesso in collaborazione con le amministrazioni locali - e conduce scavi programmati nei principali siti archeologici della regione. La Soprintendenza coordina anche scavi in concessione da parte di Istituti Universitari e promuove restauri di materiale archeologico, sia agendo direttamente con il proprio laboratorio sia in collaborazione con lISCR. |
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